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Il
locale > Ristorante Tipico, a tavola in provincia di Alessandria

L'Associazione
Commercianti della Provincia di Alessandria, ha sviluppato un'iniziativa
nata in collaborazione con la Federazione Italina Pubblici Esercizi,
che promuove a livello nazionale la creazione di marchi di tipicità
locali. Il progetto dell'Ascom nasce in risposta alla tendenza,
sempre più diffusa fra gli italiani, a ricercare i sapori
veri della tradizione autentica; interagendo e completando tutte
quelle azioni che già gli enti istituzionali, tra cui in
primo luogo la Regione Piemonte, hanno compiuto e tuttora
stanno compinedo per raggiungere una importante riqualificazione
e internazionalizzazione dell'offerta turistica regionale. Valorizzare
la tipicità della ristorazione dell'alessandrino è
dunque l'obiettivo primario di questa iniziativa, perseguito attraverso
la creazione della "Certificazione della Ristorazione Tipica". Il
progetto, rivolto ai ristoratori della Provincia, contribuisce ad
elevare gli standard di qualità ed i livelli di trasparenza
nel settore della ristorazione, creando un circuito di ristoranti
che possono fregiarsi del marchio: RISTORANTE TIPICO - A TAVOLA
IN PROVINCIA DI ALESSANDRIA - che si pone gli obiettivi di:
- Tutelare
e valorizzare la cultura gastronomica del territorio;
- Accrescere
la fiducia dei consumatori;
- Arricchire
l'offerta turistica;
- Aumentare
i livelli di trasparenza nel settore della ristorazione; Stimolare,
tra gli operatori del settore, la creazione di processi volti
a definire standard di qualità;
- Sostenere
e valorizzare le produzioni tipiche.
Per partecipare
all'iniziativa le aziende devono rispondere a precisi requisiti
richiesti dal disciplinare
tecnico predisposto da un comitato presieduto dal noto giornalista
Paolo Massobrio, e composto da:
- un esperto
enogastronomico;
- un esperto
di produzioni tipiche;
- un rappresentante
Ascom;
- un rappresentante
CCIAA di Alessandria.
Tale
disciplinare fornisce i requisiti che devono essere soddisfatti
affinché un ristoratore possa dimostrare di operare in conformità
con o schema FIPE per la ristorazione tipice della Provincia di
Alessandria ed utilizzare il Marchio. Basandosi su una ricerca dei
piatti tipici della Provincia alessandrina attualmente disponibili
nei ristoranti della zona, si è arrivati alla definizione
precisa dei suddetti requisiti. Questo non esclude però che
i ristoratori possano richiedere l'inserimento di piatti non presenti
ancora nella lista del disciplinare, purché siano di comprovata
tipicità.
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Le attività
svolte
Nel 2004, anno
che ha visto la nascita del progetto, è stata portata a termine
la fase di selezione delle prime aziende che, soddisfacendo completamente
tutti i requisiti richiesti, sono state ammesse al circuito del
Ristorante Tipico.
Successivamente
sono state compiute numerose azioni mirate alla promozione del Marchio,
i particolare:
Realizzazione
di una guida dei Ristoranti Tipici;
- Presentazione
e distribuzione in anteprima della guida in occasione del "Salotto
del Papillon" di Novi Ligure, nel maggio 2005, la grande fiera
della qualità enogastronomica presieduta da paolo Massobrio;
- Partecipazione
alla Fiera di San Giorgio con il "Padiglione Ristorante
Tipico";
- Realizzazione,
con la collaborazione del giornale "Il Piccolo", in occasione
del Natale 2005, di un libro strenna intitolato "La Provincia
in tavola", un vero e proprio manuale di ricette del territorio
illustrate dai ristoranti aderenti all'iniziativa;
- Promozione
mediante uscite su giornali a diffusione provinciale. Attualmente
sono in fase di studio e progettazione numerosi altri eventi legati
al Circuito Ristorante Tipico.
(estratto dal
sito dell'Ascom di Alessandria)
Il Nostro
menù per la Fiera
di San Giorgio
20 aprile 2007
La cena "in rosa" coi sapori della Val Borbera
Antipasti:
Tortino di asparagi con fonduta di Mollana
Panissette tostate alla Valborberina
Primo: Cannelloni allo zafferano di erbe nuove e ricotta
di Montébore con la besciamella di rose
Secondo: Spallotto di maiale brasato con crema di Fagiolane
della Val Borbera
Dessert: Crema rovesciata di Mele Carle su zabaione leggero
di Timorasso.
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