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GLI APPUNTAMENTI:
NOVITÀ LIBRI
Il "Libro
del cavolo" di Sigrid Verbert è arrivato anche qui,
a Borghetto di Borbera!
Dal blog di
cucina www.cavolettodibruxelles.it,
molto amato e seguito (anche da noi), è appena nato un libro
che non arriverà mai in libreria, sarà in distribuzione solo
su internet o in qualche punto vendita "amico".
Vorremmo farvelo conoscere e se, invece di acquistarlo on-line,
vi fa piacere vederlo, sfogliarlo e perché no, conoscerci...
Vi aspettiamo dal martedì alla domenica, l'orario consigliato
è dalle 17:30 alle 20:00.
Cosa
faccio oggi a pranzo? Piacerà? Lo mangeranno i miei figli?
Anche io mi faccio spesso queste domande e so cosa vuol dire essere
sempre di corsa. Ho trovato in questi giorni aiuto in un libro utile
che contiene molte ricette semplici e divertenti. Si può
trovare di tutto: dai piatti salati per stuzzicare l'appetito ai
golosissimi dolci che hanno fatto anche lunghi viaggi per giungere
a noi.
Mia figlia dice che queste ricette sono un tesoro e che faranno
venire l'acquolina in bocca a tutti. Le immagini lasciano senza
parole; visto che l'autrice è al top tra i migliori fotografi
del nostro settore. Come abbiamo detto non si trova in libreria
ma solo su internet e in qualche punto vendita. Per ora in Piemonte
siamo gli unici ad averlo insieme a Eataly di Torino;
siamo anche quelli più vicini a Genova dove, al momento,
non lo distribuisce ancora nessuno.
Il titolo può far sospettare che sia una cavolata ma non lo è.
Fateci sapere i vostri commenti sul nostro blog: http://blogpw.ilfiorile.com
Buona lettura e buon appetito!

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L'autrice:
Mi chiamo Sigrid,
sono belga, ho 29... 30 (uffah) 31 (evabbe, dall'anno prossimo inizierò
a mentire sulla mia età) 32 anni, sono bilancina (e si nota,
sempre a esitare fra una cosa e l'altraŠ) e sarei, nell'ordine cronologico,
fiamminga, poi francofona e infine italiana d'adozione (beh, ehŠ),
tra i miei errori d'infanzia c'è da segnalare una laurea
in lettere, un baccalaureato in filosofia e un master (molto meno
serio quello lì) in comunicazione enogastronomica.
Ho sempre voluto
scrivere (quando dico sempre intendo "fin da quando ricordo",
perché prima di sei anni non ricordo cosa volessi fare da
grande, boh, forse pompiereŠ :-), l'ho fatto in belgio prima su
delle riviste letterarie poi su dei giornali, dopodiché sono
emigrata a roma (da quasi cinque anni ormai - posso dire "per
motivi familiari"? ecco...), e poco a poco, al sordo desiderio
di raccontare si è aggiunta la fissa della gastronomia. Ora,
dopo aver lavorato per due anni al Gambero Rosso, sono una
fotografa indipendente, e racconto prevalentemente con le mie fotografie
(di cibo, mio o degli altri, di viaggio, ma legato alla gastronomia,
ecc). Non ho ancora ben chiaro cosa vorrò fare da grande
(spero di decidermi prima del mio sessantesimo compleanno), ma intanto
osservo e racconto le cucine e chi ci vive, mi sfido ogni giorno
con la macchina fotografica (mica facile, cavolo!), pasticcio per
conto mio (ah, a volte da qui nascono anche dei libri), e ho la
testa piena di idee e desideri, insomma, per dirla con una parola
grossa quanto insignificante, vivo di passione - e spero di poter
continuare a farlo :-) il blog "Il cavoletto di bruxelles"
nasce nel marzo del 2005, in un periodo in cui lavoravo in un ministero
romano, non avendo meglio da fare durante la pause di pranzo...
(vi aspettavate nobili scopi, alte aspirazioni, eh beh no, io m'annoiavo,
ecco!). L'idea di partenza era semplicemente di tenere un quaderno
di ricette, il mio, per me e magari anche per chi di passaggio ci
fosse interessato, in modo da raccogliere le ricette fatte a casa,
per tenerne traccia.
Un tentativo di sostituire con qualcosa di pulito e ordinato il
vecchio faldone pieno di ritagli macchiati e disordinati, ecco.
Inutile dire che quel faldone esiste ancora, ma tre anni e qualcosa
più in là, ci sono qui dentro 800 ricette, non so quante
migliaia di comment, incontri, scoperte e molte altre belle cose.
E ovviamente non mi sono affatto stancata di cucinare. Nel mentre
mi sono scoperta un serissimo rapporto di amore/odio con la fotografia
e, all'interno del ventaglio dei possibili gastronomici, una "vocazione"
ricettistica (se qualcuno me l'avesse detto prima, gli avrei riso
in faccia, giuro). Comunque sia, il cavoletto è e rimane
il mio personalissimo terreno di gioco, il luogo dove racconto liberamente
umori, prove e divertimenti. Le ricette che trovate qui sono la
mia cucina di casa, i miei luoghi e sapori del cuore, criticabili
e parziali e con tutti i limiti e i difetti di una cosa che è
chiaramente più un diario personale che una testata giornalistica.
http://www.cavolettodibruxelles.it/2009/09/il-libro-del-cavolo-istruzioni-per-luso
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